
La crepa interna
Le minacce al cuore del regime sono insidiose e autoindotte. La rete dei “fiduciari” di Teheran
Sono gli uomini attraverso i quali la Repubblica islamica aggira la tenaglia delle sanzioni, accantona valuta estera, finanzia i proxy. Ma almeno cento di loro presentano “profili di corruzione sistemica" e solo nel 2025 avrebbero sottratto 150 milioni di dollari alle casse dello stato









































